Chiacchiere di Carnevale

Se decido di fare qualcosa in cucina, provo e riprovo una ricetta fino a trovare quella che a parer mio è la migliore.

E’ accaduto tanti anni fa per il ciambellone, per la torta di mele, per l’arrosto, per ogni tipo di pietanza immaginabile, soprattutto se questa viene ripetuta spesso. Questa ricerca è stata fatta soprattutto per le chiacchiere, ne ho mangiate e preparate tante ma nessuna mai mi ha soddisfatta, premettendo che tra tutta la varieta dei dolci esistenti nel mondo, gli unici che non amo in modo particolare sono i dolci fritti.

Quindi trovare la miglior ricetta non è stato semplice, tutte le chiacchiere che mangiavo erano insulse, la sfoglia non aveva alcun gusto, la predominante principale era quel vago odore di olio, che forse solo lo zucchero a velo riusciva un po a mascherare, oppure ho mangiato chiacchiere che altro non erano che la ricetta delle nostre cartellate, dolce tipico pugliese, ma senza l’aggiunta di vin cotto o miele.

Invece quando anni fa mia madre fece queste l’approvazione fu unanime, venne salvata ( si direbbe oggi, usando il linguaggio tecnico a quale oramai siamo abituati,  su un file, ma un po di anni fa, lei questo salvataggio lo fece ricopiandola  sul quaderno delle ricette) e da allora è finita la ricerca della chiacchiera perfetta….

Questo impasto ha bisogno di riposare per una notte intera, quindi consiglio di prepararlo di sera, di riprenderlo il giorno dopo e di procedere con la ricetta. Due consigli, lavorate la sfoglia fino a quando la vedrete liscia e scoppietta, segno che è pronta, secondo consiglio, l’olio deve essere caldo, a giusta temperatura di fritttura, e una volta immerse le chiacchiere tirarle su chiare, anche se vi sembreranno morbide, induriscono dopo pochi secondi, una frittura scura è inacettabile per l’occhio e per il palato.

Mi scuso per la qualità delle foto fatte durante la preparazione della sfoglia, ma quel giorno, sono state fatte a casa di mamma, mi sono dimenticata della mia fotocamera, e mi sono dovuta accontentare dell’Iphone…

Ingredienti :

  • 500 gr di farina per dolci e sfoglie Rosignoli
  • 60 gr di zucchero a velo per l’impasto
  • 40 gr di zucchero a velo per spolverare
  • 80 gr di burro morbido
  • la buccia di un limone grattugiato
  • 1 uovo
  • 50 gr di vino bianco
  • 50 gr di aceto bianco
  • 50 gr di cognac o brandy
  • un pizzico di sale
Impastare tutti gli ingredienti la sera prima, formare una palla, avvolgere nella pellicola trasparente e mettere in frigorifero. Il giorno dopo, lavorare alla sfogliatrice, giusto quel tanto per renderla morbida e liscia, non aggiungete farina, perchè questa ricetta non ne richiederà altra, e rischiereste di cambiare la consistenza dell’impasto, vedrete che riuscirete a lavorarla facilmente, poi passare al penultimo rullo della sfoglia, per intenderci se la vostra sfogliatrice ha gradi di sottigliezza dall’1 al 6, voi la passerete al nr 5. Tagliare nelle forme che piu vi piacciono, solitamente io le faccio a strisce e losanghe,adagiare su strofinacci asciutti e in ultimo  friggere in olio di oliva. Spolverare di zucchero a velo.
 

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